Cilento Agriturismo in Campania “Il Forno Antico”

 

Cilento Agriturismo in Campania “Il Forno Antico”

“Immagina una continua distesa di monti rotta soltanto da una valle ombrosa…. ne loderesti la temperatura. Ma che ne diresti, se vedessi i pruni portare in abbondanza corniole belle rosse e querce e lecci elargire al bestiame ghiande abbondanti e molta ombra a me padrone: si direbbe che qui ci sia Palinuro con i suoi boschi ed il suo mare. Questo luogo appartato mi è tanto caro e, lo puoi ben credere, bello…

Il Forno Antico è una Azienda agrituristica moderna e dotata di tutti i comfort. Si trova in provincia di Salerno, nel cuore del Parco Nazionale del Cilento.

Ha un’estensione di 20 ettari coltivate a uliveto, ficheto, frutteto, ortaggi di stagione.

Sono facilmente raggiungibili Pompei [un ora circa di treno], Paestum, Velia, Palinuro.

Dispone di 23 camere [ 5 quadruple, 9 triple, 8 doppie di cui 2 attrezzate per disabili 1 singola] tutte con bagno e doccia. TV a richiesta.

L’arredamento è in arte povera; il cambio della biancheria è settimanale.

L’azienda aderisce ad un programma del WWF per cui gli asciugamani vengono cambiati solo quando il cliente le butta per terra.

Ristorante, pizzeria, bar e piscina. Parcheggio custodito. Ospitalità per animali [cani e gatti]. Presenza del medico ed armadietto farmaceutico. Lingue parlate: inglese, tedesco, francese.

L’azienda è autosufficiente per olio [190quintali DOP europeo], carni bianche e rosse, frutta, ortaggi, vino.

Il pane viene fatto ogni giorno nel nostro forno a legna.

Contrada Forno, San Mauro la Bruca (SA) – Tel/fax +39 (0) 974 974203 +39 (0) 974 974203 – Cell. +39 335 6757139

www.ilfornoantico.it

Prodotti tipici dell’agroalimentare: riconoscimento dop per la pagnotta del Dittaino e igp per l’abbacchio romano

July 23, 2009 by admin · Leave a Comment
Filed under: Agriturist, prodotti tipici 

 

 

Prodotti tipici dell’agroalimentare: riconoscimento dop per la pagnotta del Dittaino e igp per l’ abbacchio romano

Sono ora 179 i prodotti tipici agroalimentari italiani che hanno ufficialmente ottenuto dall’Unione Europea il riconoscimento DOP (denominazione d’origine protetta) e IGP (indicazione geografica protetta) ai sensi del Regolamento (CE) n. 510/2006 del Consiglio, del 20 marzo 2006. L’Unione Europea ha infatti appena riconosciuto, tra le carni fresche, l’IGP “Abbacchio Romano” (prodotto tipico del Lazio) e, tra i prodotti da forno, la DOP “Pagnotta del Dittaino” (prodotto tipico della Sicilia).

Degli 838 prodotti tipici DOP e IGP riconosciuti in Europa, i 179 italiani rappresentano il 21%; ci seguono, sempre più distanziate, la Francia con 165, la Spagna con 122, il Portogallo con 115. Fra le regioni italiane, conserva il primo posto l’Emilia Romagna con 26 specialità (14 DOP e 12 IGP), seguita dal Veneto con 25 (14 DOP e 11 IGP). La Sicilia, con la Pagnotta del Dittaino, prodotto tipico che si prepara in 18 comuni della valle del fiume Dittaino nelle province di Enna e Catania, è prima fra le regioni del Mezzogiorno con 17 prodotti (11 DOP e 6 IGP), seguita dalla Campania con 16 (8 DOP e 8 IGP). L’Abbacchio Romano (prodotto tipico che si ottiene nell’intero territorio della regione Lazio) porta a 15 (9 DOP e 6 IGP) i prodotti tipici laziali che hanno ottenuto il riconoscimento comunitario.

Con l’IGP dell’Abbacchio Romano, le carni fresche italiane con marchio d’origine salgono a tre, tutte IGP: erano infatti già iscritte nell’elenco europeo, l’Agnello di Sardegna e il Vitellone Bianco dell’Appennino Centrale. Con la Pagnotta del Dittaino DOP, sono cinque i prodotti da forno italiani con marchio d’origine, essendo già stati riconosciuti la Coppia Ferrarese IGP, il Pane Casareccio di Genzano IGP, il Pane di Altamura DOP e il Pane di Matera IGP.


A breve sarà pubblicato anche il Regolamento di approvazione dell’ Aceto Balsamico di Modena IGP, per il quale si è recentemente conclusa con successo l’istruttoria UE, sicchè l’Italia raggiungerà quota 180. Sono in attesa del riconoscimento DOP o IGP altri 73 prodotti tipici agroalimentari italiani. Agriturist (Confagricoltura) commenta favorevolmente il primato dell’Italia nella attribuzione dei marchi DOP e IGP ai prodotti tipici dell’agroalimentare: “Dalla crescita dei prodotti tipici a denominazione d’origine deriva non solo una preziosa opportunità di sviluppo per l’ agricoltura italiana, che privilegia soprattutto le coltivazioni e gli allevamenti tipici dei diversi territori, ma anche una occasione importante per proporre all’attenzione del turismo enogastronomico e dell’ agriturismo nuove mete, con tutto il patrimonio di cultura, natura e paesaggio di cui ciascuna di esse è artefice e custode”.  

 

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