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Rimorchi agricoli: le caratteristiche da valutare al momento della scelta

Sono oggi disponibili in commercio innumerevoli modelli di rimorchi agricoli, talmente tanto numerosi che scegliere quello giusto per le proprie esigenze potrebbe sembrare a prima vista un’impresa davvero molto complessa. Possiamo però assicurarvi che in realtà le caratteristiche da prendere in considerazione al momento della scelta non sono poi così numerose: pochi dettagli che vi permettono di scovare piuttosto semplicemente quale sia il modello più adatto per le vostre esigenze. Andiamo insieme a scoprire quindi queste poche caratteristiche, una breve guida alla scelta dei rimorchi agricoli che speriamo possa esservi davvero di aiuto.

La prima caratteristica da prendere in considerazione è il volume dei rimorchi agricoli che corrisponde alla quantità di materiale che possono trasportare. La scelta dipende dalla tipologia di lavoro che dovete svolgere. Se dovete trasportare infatti poche quantità di materiale è ovvio che un rimorchio di elevatissimo volume non è la scelta ideale per voi: troppo pesante infatti per le vostre necessità, troppo lento, incapace di aiutarvi ad ottimizzare il lavoro come invece desiderate. Se al contrario dovete trasportare ingenti quantità di materiale, scegliere un rimorchio di volume molto basso sarebbe per voi un’inutile perdita di tempo e di conseguenza anche di soldi.

Oltre al volume dovete anche controllare le modalità di espulsione del materiale dal rimorchio. I rimorchi agricoli oggi disponibili in commercio sono tutti ribaltabili ma si suddividono in due grandi categorie: i ribaltabili posteriori e i ribaltabili laterali. Anche in questo caso la scelta dipende dalla tipologia di lavoro che dovete compiere. Se infatti avete la necessità di far cadere il materiale trasportato in un punto ben preciso, dovrete fare affidamento su un rimorchio con espulsione posteriore. Se invece non avete questa necessità, un rimorchio con espulsione laterale è perfetto: ne sono oggi disponibili anche modelli che si aprono su ben tre lati in modo da permettervi di velocizzare questa operazione intensamente.

Veniamo infine ad un’ultima caratteristica: meglio scegliere rimorchi agricoli nuovi oppure usati? I rimorchi nuovi hanno sicuramente una vita molto più lunga rispetto ai modelli usati perché non sono stati soggetti ad alcun tipo di usura. Dobbiamo ammettere però che i rimorchi nuovi possono avere dei costi davvero molto eccessivi. Se è proprio il prezzo ciò che vi fa più paura, un rimorchio usato è senza alcun dubbio la scelta ideale. Se invece il prezzo non è per voi un problema, potete tranquillamente scegliere un rimorchio nuovo.

Qualunque sia la vostra scelta, vi consigliamo di affidarvi ad una realtà professionale che abbia una lunga esperienza alle spalle nel settore agricolo come, ad esempio, Casella. Fondata nel lontano 1954, questa realtà è leader nella realizzazione di macchine e impianti per l’irrigazione e la distribuzione dei liquami nonché di rulli compattatori, spandiconcimi e rimorchi di ogni tipologia. Oltre a prodotti nuovi, ha anche una vasta sezione dedicata all’usato, per tutti coloro che vogliono risparmiare.

Affidarsi ad una realtà professionale di questa tipologia è importante perché avrete a disposizione del personale esperto, capace di consigliarvi e di aiutarvi a scegliere ciò che è davvero perfetto per voi e perché disporrete anche di un eccellente servizio di assistenza post vendita.

Visita prevista in Madagascar ? Individuate i vostri hotel

Poiché si tratta di una destinazione destinata all’ecoturismo, un viaggio in Madagascarc con viaggio-madagascar.com  è piuttosto autentico. Essendo l’architettura degli stabilimenti alberghieri locali concepita per farli mescolare al paesaggio, non si trovano hotel comparabili a quelli che si ha l’abitudine di vedere in un paese europeo. Prima di prenotare gli alloggi, è bene farsi un’idea di ciò che ci aspetta sul posto. Da notare che è importante essere flessibili in merito al comfort proposto dagli albergatori, all’infuori delle regioni molto turistiche.

Informazioni sulle caratteristiche degli hotel malgasci

Esistono numerosi tipi di hotel malgasci che non corrispondono alla classificazione internazionale. Perché i turisti passino dei soggiorni meno cari sull’isola, anche i singoli propongono degli alloggi della tipologia del Bed and Breakfast, cameretta. Il paese possiede comunque degli hotel da 1 a 5 stelle. Si tratta per la maggior parte di ecologde costruiti nel rispetto dell’ambiente naturale. Gli eccellenti hotel Madagascar si concentrano soprattutto nelle grandi città come Antananarivo, Nosy Be e Sainte Marie. In queste città, pagherete prezzi superiori rispetto alle destinazioni meno conosciute del paese. Lontane dal turismo di massa, le infrastrutture alberghiere malgasce sono destinate ai turisti che viaggiano per conto proprio. Se viaggiate in gruppo, informatevi bene in anticipo sulla capacità ricettiva degli hotel in cui desiderate prenotare.  

Classifica dei migliori hotel malgasci nel 2016

Secondo Tripadvisor, lo specialista in rete dei consigli ai viaggiatori, di seguito i migliori hotel malgasci che potete prenotare in base al vostro circuito per scoprire il paese :

  • Constance Tsarabanjina, un hotel di lusso con accesso alla spiaggia, con sede a Nosy Mitsio, a Diego Suarez
  • L’hotel  Anjajavy di Majunga, parimenti un hotel di lusso che dà accesso su una spiaggia e offre una colazione gratuita ai turisti
  • Andilana Beach ressort, un complesso alberghiero di lusso a Nosy Be che offre un parcheggio gratuito ai suoi ospiti
  • L’hotel  Sakamanga, un eccellente hotel con piscina ad Antananarivo
  • Le Relais de la Reine, il vostro hotel ad Isalo. Ha uno standard intermedio ma propone una piscina e un parcheggio gratuito ai suoi clienti

Princess Bora Lodge et Spa , il vostro hotel a Sainte Marie; è un hotel di lusso che offre una colazione e un parcheggio gratuito ai suoi ospiti

Il casellario giudiziale per aprire un’attività agricola

ISMEA

L’Istituto per il mercato agricolo alimentare ha pubblicato un bando, per la concessione di finanziamenti a chi desideri avviare un’attività agricola. L’iniziativa è stata attuata per la presenza crescente di persone che, per difficoltà a trovare lavoro, per cambiare aria o per stare più a contatto con la natura, decidono di abbandonare la città e trasferirsi in campagna.

 

Età e altri requisiti di partecipazione

Per partecipare al bando bisogna soddisfare i seguenti requisiti:

  • Avere un’età compresa fra i 18 e i 39 anni compiuti.
  • Essere cittadino di uno degli Stati dell’Unione Europea.
  • Essere residenti in Italia.
  • Avere una laurea, o un diploma di scuola superiore a indirizzo agrario, o un attestato professionale che dimostri l’abilità a svolgere la mansione specifica.
  • Avere una precedente esperienza di almeno due anni come lavoratore agricolo.

Se questi requisiti mancano, si può partecipare ugualmente, ma dichiarando di frequentare un corso professionale entro tre anni dalla data di concessione del finanziamento.

Entro tre mesi dalla comunicazione di accettazione della richiesta delle concessioni, i partecipanti devono:

  • Aprire la partita IVA in campo agricolo.
  • Iscriversi alla Camera di Commercio.
  • Avere come oggetto sociale l’esercizio agricolo.

 

Casellario giudiziale e altri documenti per l’invio della domanda

La domanda di partecipazione al bando deve essere mandata, per via telematica sul sito di ISMEA, entro le 10 del 10 giugno 2016. Al modulo devono essere allegati:

  • La domanda d’acquisto firmata dal partecipante.
  • La copia di un documento d’identità valido e del codice fiscale.
  • La visura della Centrale Rischi emessa dalla Banca d’Italia.
  • L’autocertificazione.
  • L’indicazione della presenza di familiari conviventi e dell’eventuale coniuge non separato.
  • Certificato del casellario giudiziale e dei carichi pendenti (per le ditte individuali).

 

Informazioni

Fino al 3 giugno 2016 è attivo il servizio d’informazioni offerto da ISMEA, cui inviare via mail all’indirizzo indicato nel sito, richieste di chiarimento. Sul sito sono inoltre disponibili le FAQ.

 

Agri&Tour, cambiare il modo di fare vacanza

Ogni generazione porta con sé dei cambiamenti, negli anni 70, per gli italiani la vacanza era uno spazio preciso, si partiva per fare un mese di mare e là in un albergo, si mangiava piuttosto bene, l’anno era fatto di lavoro, il periodo estivo per le vacanze.
Poi dagli anni 90 in poi le cose sono profondamente mutate, la crisi economica e le esigenze differenti, hanno reso quel modello di vacanza non più praticabile, infatti pensare oggi di fare un mese di mare, costi e crisi economica che incidono è diventata un’impresa impossibile.
La vacanza rimane nella mente degli italiani un percorso da fare, nessuno rinuncia alla vacanza, magari si accorcia il periodo, si cercano soluzioni più economiche, la vacanza resta però una tappa fondamentale nel modo di vivere di noi italiani, semplicemente cambiano le esigenze e si cercano soluzioni differenti.
Cresce nella cultura degli italiani e non solo un segmento specifico, quello della vacanza alternativa o per meglio dire fuori dai soliti percorsi caotici che rendono la vacanza un momento non sempre di relax come si vorrebbe, code sulle autostrade, caos sulle spiagge non vengono più percepiti come una vacanza, si cerca un modo diverso di viverla.
L’agriturista italiano e anche quello straniero hanno un identikit specifico, si parla di una persona che si aggira intorno ai 50 anni, sposato e con due figli tra i 18 e i 9 anni, vuole andare in campagna per godersi un pò di relax e mangiare anche nel modo giusto.
Tra le proprie esigenze c’è anche quella di avere un contatto diretto con il gestore dell’agriturismo, un modo diverso di fare vacanza e di percepirla, più a stretto contatto non solo con la natura, cercando anche un rapporto più caldo e umano con i proprietari, fondato sui valori del contatto diretto e della condivisione.
Un modo di fare vacanza molto diverso, sul sito www.agriturismo.it, potete trovare tutta una serie di strutture che sposano questa filosofia fondata sul benessere personale, ad Arezzo, ad AgriTour emerge proprio questo.
Un segmento di persone tra italiani e stranieri che arriva a 6 milioni di persone, la rete Rural pride, coordinata da Fabio lo Savio, cerca proprio di intercettare proprio questi agriturismi fuori dalle rotte solite, legati a luoghi e momenti particolari, più intimi e meno commerciali.
I blogger assaggiano i prodotti, promuovendo e raccontando poi la storia della struttura.

Gallo Rosso, da 15 anni l’agriturismo in Alto Adige

Gallo Rosso è il nome del marchio che dal 1999 promuove e favorisce l’attività di ormai 1.600
agriturismi in Alto Adige e che appartiene all’Unione Agricoltori e Coltivatori Diretti Sudtirolesi
(Südtiroler Bauernbund).
Sin dalle origini lo scopo principale di Gallo Rosso è sostenere i contadini dei masi (il maso è
una realtà tipicamente altoatesina, costituito da un terreno agricolo con abitazione) nello
sviluppo di attività da affiancare all’agricoltura, ovvero, l’allevamento, la frutticoltura e la
viticoltura.
Sono così incentivate le attività come l’alloggio al maso (Agriturismo in Alto Adige), la
ristorazione contadina (Masi con gusto), la produzione di prodotti gastronomici genuini
(Sapori del maso) e l’artigianato autentico (Artigianato contadino).
Far parte di Gallo Rosso significa garantire un servizio di ospitalità qualitativamente elevato, la
genuinità dei prodotti offerti e l’impegno del proprietario a mantenere il proprio maso sempre
“vivo”.
L’Associazione Gallo Rosso, con oltre 1.700 ore di formazione ogni anno, si propone di
sostenere i proprietari dei masi nel rispettare tali parametri e nell’implementare la loro attività.
Attualmente esistono 13 categorie di masi con alloggi specializzati, di cui fanno parte 48
strutture. Per esempio, ricordiamo i masi d’interesse storico, quelli per appassionati di cavalli,
bici o escursioni, quelli per persone allergiche, per i diversamente abili o i masi CasaClima (che
rispondono a parametri di sostenibilità).
La classificazione dei masi è organizzata in fiori, da 1 a 4; più alto è il numero dei fiori, più
numerosi sono i criteri soddisfatti dalla struttura.
Oltre ai masi con alloggio, ci sono le osterie contadine Gallo Rosso. 41 strutture altoatesine,
suddivise in Buschenschank (con produzione propria di vino) e Hofschank (con almeno un
piatto di carne di produzione propria), hanno soddisfatto i selettivi criteri di adesione
dell’Associazione.
In 56 masi Gallo Rosso sono offerti anche prodotti gastronomici autentici, realizzati con
almeno il 75% della materia prima proveniente dal maso stesso (il rimanente 25% proviene da
altro maso locale). Tali prodotti devono superare una “degustazione alla cieca” da parte di una
commissione specializzata.
Infine, in 5 masi Gallo Rosso sono proposti prodotti artigianali autentici (Artigianato
contadino), realizzati a mano senza l’utilizzo di macchine industriali, con materia prima
proveniente dal maso stesso o da quelli circostanti.
Milestones – L’origine del successo
Le origini dell’agriturismo altoatesino risalgono a oltre 150 anni fa, verso la metà del 1800,
quando gli abitanti delle città come Merano e Bolzano sceglievano di spostarsi, durante i caldi
mesi estivi, nei masi in alta montagna. Qui affittavano stanze o alloggiavano presso i parenti e
si concedevano freschi periodi di riposo, al riparo dal caldo.
Negli anni ’60, la diffusione dell’uso dell’automobile e la costruzione della rete autostradale,
diedero un forte impulso al turismo in Alto Adige e anche allo sviluppo delle vacanze in
agriturismo, soprattutto avvicinando chi viveva in Germania o in altri Paesi del Nord.
Verso gli anni ’80 anche gli italiani cominciano a scoprire questo nuovo modo di “fare
vacanza”, mentre, negli anni ’90 si diffonde la pratica di trascorrere le ferie in un agriturismo
anche d’inverno, grazie all’utilizzo di stufe per il riscaldamento.
Proprio alla fine degli anni ’90 nasce “Gallo Rosso”, per dare impulso allo sviluppo
dell’agriturismo, in un momento in cui il turismo era in forte crescita. Mantenere il “maso vivo”
è sempre stato il primo scopo dell’Associazione, perché le difficoltà di una piccola realtà come
un’azienda agricola di montagna spesso costringono i proprietari ad avere un secondo lavoro
fuori dal maso.
Dopo aver creato l’Associazione e il catalogo, la prima riunione di Gallo Rosso nel 2001 vede
coinvolti già circa 600 contadini. Oggi, quindici anni dopo, ben 1.600 masi ne fanno parte, su
un totale di circa 2.600 e tutti rispondono ai criteri base fissati dall’Associazione per potervi
aderire.
Dal 2002 Gallo Rosso inizia a definire alcuni temi di specializzazione. Sono così proposti i masi
storici, che esistono solo in Alto Adige, i primi masi per famiglie, per appassionati di
equitazione, per gli amanti delle escursioni e altri. Nel 2003 è anche definita la linea strategica
dell’Associazione Gallo Rosso, ovvero: “Avvicinare le persone allo stile di vita degli agricoltori
altoatesini”.
Sempre nel 2003 Gallo Rosso diventa un “marchio ombrello” sotto il quale si aggiungono due
distinte offerte: le “Osterie contadine” e i “Prodotti gastronomici”, sempre legati a criteri di
qualità molto severi.
Infine, nel 2013, è introdotto il quarto pilastro dell’Associazione Gallo Rosso, ovvero,
“l’artigianato contadino”, per valorizzare il lavoro a mano, con materie prime locali.

Verona: le attrattive da non perdere

 

Verona è una città dalle mille attrattive: mostre, palazzi, antiche costruzioni romane, chiese cariche di fascino…la varietà è tale che il turista ne resta quasi spiazzato, e talvolta termina la sua permanenza col dubbio di aver perso qualche possibilità. Per questo, numerose guide strutturano le proposte di viaggio con lo scopo dare ai visitatori un ordine di priorità, e le stesse strutture ricettive forniscono spesso indicazioni in tal senso. Un buon elenco delle strutture si può trovare su bedandbreakfastverona.com oppure, se si preferisce la campagna, su agriturismoverona.com. Un buon elenco ragionato delle attrattive da non perdere assolutamente può essere:
1) La Casa di Giulietta
Icona della città, la storia tragica dei due amanti è stata resa famosa da Shakespeare. Il cortile dove si affaccia il balcone è sempre affollato da numerosi turisti che scattano foto ricordo abbracciati alla statua della padrona di casa.

2) Il Teatro Romano
Struttura perfettamente conservata, l’anfiteatro risale all’epoca imperiale romana. È ancora oggi quanto mai utilizzato, e gli spettacoli estivi ivi rappresentati riscuotono sempre grande successo di pubblico.

3) Il Castello Scaligero
Posto su una piccola collina che sovrasta la città, al prezzo di una piccola passeggiata è possibile ammirare un panorama mozzafiato. Se proprio non ve la sentite, può essere raggiunto anche in macchina.

4) Piazza delle Erbe
L’antico foro romano, oggi magnifico esempio di piazza dove si incontrano differenti stili architettonici. È un luogo assolutamente suggestivo, specialmente la sera: non mancate di assaggiare uno spritz all’orario dell’aperitivo, in uno dei numerosi bar della piazza.

5) L’Arena
Antico anfiteatro maestoso, di costruzione romana, è ancor oggi ottimamente conservato. Come il teatro romano, è utilizzato ad oggi per spettacoli di vario tipo: la stagione lirica dell’Arena è famosa in tutto il mondo.

6) Castelvecchio
Imponente castello del XIV secolo, oggi ospita uno dei più importanti musei d’arte cittadini. Il Ponte di Castelvecchio è assolutamente affascinante: leggenda narra invece che il progettista, insicuro della resistenza del ponte, all’inaugurazione, si trovasse dall’altra parte del ponte, armato di cavallo, in modo di poter fuggire velocemente nel caso il ponte fosse crollato.(fonte: wikipedia)

7) Porta Borsari
È una porta delle mura romane, un magnifico esempio di architettura del tempo: deve il suo nome ai bursarii, le guardie che pretendevano il dazio ai passanti.