Agriturismo in Toscana

La Toscana è la patria per antonomasia delle vacanze in agriturismo. Oltre 2600 strutture ricettive (fonte: Regione Toscana) hanno la loro sede in questa splendida regione, ricca di storia che ha dato i natali a molti personaggi famosi. Una terra ricca di colori: dal bianco del suo pregiato marmo al blu del suo mare, dal verde delle sue colline al rosso del suo vino. Come non dimenticare poi l’antica tradizione culinaria toscana legata ai sapori della sua terra e del suo mare, un invito irresistibile per i buongustai.
Una vacanza in agriturismo in Toscana è sinonimo di contatto con la natura, quiete, relax. Leggere un buon libro all’ombra di un pino secolare, fermarsi ad ascoltare il frinire delle cicale, assaporare gli odori della campagna.
Chi si rivolge ad una struttura agrituristica non è mai considerato un banale “vacanziere” ma un ospite di prestigio che entra in contatto con una realtà diversa dal classico hotel. Ma proprio questo contatto diretto con la proprietà richiede da parte dell’ospite anche un certo adattamento ad uno stile di vacanza diverso.
“Ritmi lenti e senza stress” è il motto dell’Agriturismo La Serra che trova la sua sede nella campagna del comune di Crespina in provincia di Pisa, a 2 passi dal mare.
Il 2010 rappresenta una tappa importante per questa struttura che compie i suoi primi 10 anni di attività. Per festeggiare questo traguardo l’Agriturismo La Serra ha rinnovato completamente il proprio sito web per fornire informazioni ancora più dettagliate sulla propria offerta.
Se state pensando alle vostre prossime vacanze fate un giro anche da noi. La famiglia Matteucci sarà lieta di ascoltare le vostre esigenze e proporvi il pacchetto vacanze più adatto alle vostre necessità.
Non dimenticate di usare questa base per proseguire la vacanza in agriturismo in Chianti.
Agriturismo: la Toscana leader del settore

Agriturismo: la Toscana leader del settore
Nel 2008 in crescita l’offerta agrituristica toscana secondo il rapporto Istat presentato ad AgrieTour
Questa mattina ad Arezzo presentato il quadro generale sull’agriturismo 2008. Ottimi risultati per la Toscana che si attesta al primo posto con ben 4.061 strutture autorizzate. Cresce la domanda, si migliora l’offerta. Siena e Grosseto le Provincie con la maggiore offerta
La Toscana è la prima regione italiana per numero di strutture agrituristiche presenti: 4.061 nel 2008 (+2,1% rispetto al 2007), riscontrandovi quindi una presenza agrituristica capillarmente diffusa e storicamente radicata. E’ questa la fotografia dell’Istat presentata questa mattina ad AgrieTour, il Salone nazionale dell’agriturismo in corso al Centro affari di Arezzo fino a domenica. Secondo l’Istat è proprio in Toscana che si trova anche il maggior numero di aziende con ristorazione, 994 (+2,1%) e quelle che offrono attività quali equitazione, escursionismo, osservazioni naturalistiche, trekking, mountain bike, corsi, sport (2.648 unità). Interessante anche il dato secondo il quale è sempre la Toscana ad aggiudicarsi il primo posto nelle “quote rosa” dell’agriturismo: sono 1.645 le strutture gestite da donne, il 25,5 % del totale nazionale.
Una fotografia decisamente positiva quella dell’agriturismo italiano presentata ad Agrietour dall’ISTAT che ha riguardato i dati dell’anno 2008. E’ stato infatti registrato un incremento nel numero delle aziende agricole autorizzate all’esercizio dell’agriturismo: dalle 17.720 strutture del 2007 siamo passati alle 18.480 (un aumento di 760 unità pari al +4,3%). In particolare si registrano aumenti del 3,5% (512 unità) per le autorizzazioni all’alloggio, del 4,8% (412 unità) per quelle di ristorazione, del 2,5% (80 unità) per quelle di degustazione e del 6,6% (639 unità) per le altre attività (equitazione, escursionismo, osservazioni naturalistiche, trekking, mountain bike, corsi, sport, varie). Il 44,9% delle aziende agrituristiche si trova nel Nord del Paese, il 35,2% nel Centro e il restante 19,9% nel Mezzogiorno. In particolare, nelle regioni settentrionali e nel Mezzogiorno si concentra la percentuale più alta delle aziende con ristorazione (rispettivamente il 44,2% e il 31,4% del totale), mentre nell’Italia centrale è presente il 59,1% degli agriturismi con degustazione. Si conferma una presenza femminile significativa nella conduzione delle aziende agrituristiche, con una quota pari al 34,9% (6.441 unità).
Nel corso del 2008 sono 1.193 le nuove aziende autorizzate all’attività agrituristica e 433 quelle cessate; rispetto al 2007, si registra una diminuzione sia delle nuove autorizzazioni (-457 unità) sia delle cessazioni (-262 unità).
Per quanto riguarda il decennio 1998-2008 le aziende agrituristiche sono aumentate complessivamente del 90,2% (passando da 9.718 a 18.480 unità). Per quanto riguarda le diverse tipologie di attività , gli alloggi aumentano del 90,9% (da 8.034 a 15.334 unità), i ristori dell’89% (da 4.724 a 8.928 unità), mentre le aziende con degustazione e quelle con altre attività agrituristiche sono cresciute ad un ritmo ancora più sostenuto, pari rispettivamente a +195,8% e a +153,3%. Fra le altre attività, l’escursionismo è aumentato del 65,9% e l’equitazione del 27,5%. Tali dinamiche fanno sì che, nel 2008, l’alloggio e la ristorazione costituiscono le principali attività agrituristiche, spesso arricchite dalla degustazione e da altre attività.
Proseguirà anche nella giornata di sabato l’ottava edizione del Salone nazionale dell’agriturismo. Il programma di sabato 14 novembre prevede un appuntamento con l’Osservatorio nazionale dell’Agriturismo che presenta “Lo stato dell’agriturismo in Italia attraverso la statistica e le ricerche dell’Osservatorio” (Sala Chimera – ore 10.30). In questa occasione l’Ismea presenterà importanti dati sul tipo di domanda presente in Italia. Alle ore 15,00 in Sala Chimera il WWF promuove un convegno dal titolo “La multifunzionalità dell’impresa agricola per la biodiversità ed il paesaggio”.
