Agriturismo capodanno

December 29, 2009 by · Leave a Comment
Filed under: capodanno 

Sembra che la scelta di un agriturismo per fine anno varrà per ben 350 mila persone durante le feste di fine anno. Queste le previsioni di Agriturist che dà alcune stime rispetto allo scorso anno: prezzi invariati, presenze in lieve flessione e vacanze sempre più brevi come antidoto alla crisi.

Secondo Agriturist, l’associazione per l’ agriturismo di Confagricoltura, le prossime feste di Capodanno 2010 si annunciano segnate dalle ridotte disponibilità economiche delle famiglie che orienteranno verso prenotazioni dell’ultimo minuto, ricerca di un prezzo basso dell’ospitalità e contenimento delle spese di viaggio scegliendo una località vicina alla propria residenza.

Nel periodo fra il 24 dicembre e il 6 gennaio, saranno circa 350 mila le persone che trascorreranno almeno una notte in agriturismo. Nei 15.825 agriturismi che offrono alloggio, la permanenza media, durante le prossime festività di Natale 2009 e Capodanno 2010 , sarà di 2,4 giorni per complessive 840 mila presenze.

Rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, il numero di ospiti alloggiati sarà sostanzialmente invariato, mentre vi sarà una flessione del 5% del numero di pernottamenti a causa della minore durata dei soggiorni (- 7%). L’effetto di questa flessione si sommerà all’aumento dell’offerta (+ 4% rispetto al 2008) e all’incremento dei costi, determinando una diminuzione del fatturato medio per azienda vicino al 12%.


In diminuzione (- 10%) anche il numero di pasti serviti negli agriturismi, per le feste di Natale e Capodanno 2010, che saranno quest’anno circa 2,6 milioni.

Buono, come sempre in questo periodo, l’andamento delle prenotazioni per chi propone anche la ristorazione (circa 6.900 agriturismi); in lieve crescita la richiesta di aziende con alloggio in appartamenti (circa 8.000) dove gli ospiti possono realizzare qualche economia cucinando da sè il cenone di Capodanno, dopo aver fatto shopping gastronomico nell’azienda ospitante e nei dintorni. I visitatori giornalieri, per ristorazione e passeggiate a cavallo, saranno circa 1.750 mila.

I listini dei prezzi degli agriturismi per Capodanno 2010 sono rimasti sostanzialmente invariati rispetto all’anno scorso; ma la diffusione, anche nell’agriturismo, delle offerte last minute, farà registrare negli ultimi giorni prima delle feste, riduzioni anche del 20%. Nella maggior parte dei casi, per un pernottamento con prima colazione si spende fra 40 e 60 euro; per la mezza pensione da 80 a 100 euro al giorno; il cenone di Capodanno 2010 va da 45 a 70 euro.

Per quanto riguarda le regioni preferite dagli agrituristi per Capodanno 2010, si prevede al primo posto la Toscana, seguita da Lombardia, Lazio, Sicilia e Piemonte. Esaminando le microaree di destinazione, preferito sarà il Chianti senese, seguito da Roma, Perugia-Assisi, Montalcino-Val d’Orcia, e Catania-Etna.

Vediamo la distribuzione dell’offerta di agriturismo per il Capodanno 2010 selezionata da Agriturist:
- Agriturismo Capodanno in Valle d’Aosta, 7 offerte;
- Agriturismo Capodanno in Piemonte, 71 offerte;
- Agriturismo Capodanno in Liguria, 30 offerte;
- Agriturismo Capodanno in Lombardia, 63 offerte;
- Agriturismo Capodanno in Veneto, 145 offerte;
- Agriturismo Capodanno in Trentino Alto Adige, 48 offerte;
- Agriturismo Capodanno in Friuli Venezia Giulia, 35 offerte;
- Agriturismo Capodanno in Emilia Romagna, 80 offerte;
- Agriturismo Capodanno in Toscana, 462 offerte;
- Agriturismo Capodanno nelle Marche, 94 offerte;
- Agriturismo Capodanno in Umbria, 172 offerte;
- Agriturismo Capodanno nel Lazio, 81 offerte;
- Agriturismo Capodanno in Abruzzo, 46 offerte;
- Agriturismo Capodanno in Molise, 4 offerte;
- Agriturismo Capodanno in Campania, 60 offerte;
- Agriturismo Capodanno in Puglia, 47 offerte;
- Agriturismo Capodanno in Basilicata, 6 offerte;
- Agriturismo Capodanno in Calabria, 67 offerte;
- Agriturismo Capodanno in Sicilia, 109 offerte;
- Agriturismo Capodanno in Sardegna, 38 offerte.


Agriturismo natale: niente boom ma il comparto tiene

December 29, 2009 by · Leave a Comment
Filed under: capodanno 

Riportiamo di seguito le prime considerazione dell’associazione Turismo Verde che raggruppa migliaia di agriturismi associati alla Cia. Non c’è stato il boom che tutti gli operatori del mondo agrituristico si aspettavano ma tutto sommato il settore ha retto. E in questo momento di crisi gli operatori tirano il fiato.

Secondo un sondaggio di Turismo Verde-Cia, si riscontra nelle prenotazioni una situazione a “macchia di leopardo”. Bene soprattutto le aziende che si trovano a ridosso delle località montane e dei centri sciistici. Per le altre un quadro non certo allegro, anche se non si registrano cadute drammatiche nelle presenze. La crisi economica fa, comunque, sentire i suoi effetti. I 350 mila che hanno scelto un periodo di riposo a contatto con la natura concentreranno le loro vacanze soprattutto nella notte di San Silvestro e nella settimana che si conclude con l’Epifania. Poche le presenze per i giorni di Natale (24, 25 e 26 dicembre).

Niente “boom”, ma neanche crollo. Per le feste di Natale, l’agriturismo “tiene”. Non si ripeteranno certo gli exploit degli anni passati con il tutto esaurito. Tuttavia, più di 350 mila italiani hanno deciso di trascorrere le vacanze in campagna, a contatto con la natura e all’aria aperta, pronti a gustare i piatti tipici di qualità e legati con il territorio. Le mete più ambite quelle a ridosso delle località montane e dei centri sciistici. E’ quanto sottolinea Turismo Verde, l’associazione agrituristica della Cia-Confederazione italiana agricoltori, che ha condotto un sondaggio presso le aziende e da esso risulta, come del resto è già avvenuto durante l’ultimo “ponte” dell’Immacolata (lo scorso 8 dicembre), che le prenotazioni mostrano una situazione non omogenea nelle varie realtà territoriali: alcune regioni o province, particolarmente vocate alle vacanze estive, registrano un significativo calo rispetto allo scorso anno (meno 10 per cento), mentre in altre si fa il “pienone”. Insomma, una situazione a “macchia di leopardo” che denota una frenata dell’intero settore.
E così la crisi continua, anche se con minore intensità rispetto agli altri settori, a far sentire i suoi effetti sull’agriturismo. Le preoccupazioni per gli operatori del settore, alimentate soprattutto dagli alti costi di gestione, restano e il minor afflusso di ospiti e i soggiorni “mordi e fuggi” (due-tre giorni), concentrati in particolare nei fine-settimana, contribuiscono ad accrescere un clima d’incertezza.


Dal sondaggio di Turismo Verde-Cia emerge, comunque, che per i giorni di Natale (dal 24 al 26 dicembre) gli agriturismi registrano prenotazioni molto a rilento, mentre si hanno risultati migliori per la notte di San Silvestro e per la settimana che si conclude con l’Epifania. Questo perché gli italiani preferiscono trascorrere la festa natalizia in casa e in famiglia. Dal 27 dicembre in poi, invece, sarà afflusso nelle aziende agrituristiche
Secondo Turismo Verde-Cia, il merito di questa generale “tenuta” non è solo della voglia di relax degli italiani e della scelta effettuata da molti stranieri, soprattutto tedeschi, seguiti da francesi, inglesi e spagnoli, ma anche dei prezzi convenienti. Sono pochi, infatti, i casi di aziende che hanno ritoccato in rialzo i listini rispetto al 2008. Sempre vincente è, dunque, il buon rapporto qualità-prezzo: sono proprio gli agriturismi, che hanno saputo leggere le richieste degli ospiti ed hanno investito sulla qualità, ad avere i risultati più positivi.
Le mete più gettonate, anche per la vicinanza alle stazioni sciistiche, sono ancora -segnala Turismo Verde-Cia- quelle del Trentino, del Veneto, del Piemonte, della Lombardia. Affluenza, pur con qualche calo rispetto allo scorso anno, anche nelle aziende che si trovano vicine alle città d’arte, con Toscana, Umbria, Lazio e Marche in testa. Ma anche le altre regioni tengono, ognuna con la sua peculiarità di offerta, anche se i record degli scorsi anni, al momento, restano un bel ricordo. Si punta molto sul “last minute”.
Da rilevare, inoltre, che è cambiata -secondo Turismo Verde-Cia- la domanda: sia gli ospiti italiani che quelli stranieri preferiscono la vacanza breve, il week-end lungo consultando, nel 60 per cento dei casi, le guide on-line. E’, però, ancora forte il passaparola, che significa premiare quelle aziende che hanno fatto dell’ospitalità una forma di accoglienza attenta, curata e professionale.


Vacanze natale: boom vacanze agriturismo

December 23, 2009 by · Leave a Comment
Filed under: capodanno 

Vacanze natale: boom vacanze agriturismo

Saranno circa 120mila gli italiani che trascorreranno il giorno di Natale in agriturismo con un aumento del 20 per cento rispetto allo scorso anno. E’ quanto stima la Coldiretti, sulla base delle indicazioni dell’associazione agrituristica Terranostra che sottolinea come la scelta avviene navigando su internet su siti come www.campagnamica.it , attraverso le guide o le pubblicazioni specializzate, esperienze personali e con il passaparola.

L’ agriturismo è in controtendenza e sembra quindi resistere alla crisi anche per effetto – sottolinea la Coldiretti – della voglia di tranquillità in un momento di turbolenza economica che spinge gli italiani a privilegiare le vacanze più vicine a casa con una maggiore flessibilità nella programmazione. A farla da padrona é la montagna: le prenotazioni vanno a gonfie vele infatti per le aziende situate nei pressi degli impianti sciistici. Buone anche le richieste per le sistemazioni prossime alle città d’arte, ai centri di interesse storico e culturale e agli impianti termali. Nelle festività natalizie gli operatori del settore sono impegnati ad offrire agli attenti consumatori servizi e ristorazione di qualità, pur mantenendo i prezzi sostanzialmente stabili, infatti la maggior parte delle aziende li ha mantenuti invariati rispetto allo scorso anno.

La capacità di mantenere inalterate le tradizioni enogastronomiche nel tempo è – sottolinea Terranostra – la qualità più apprezzata dagli ospiti degli agriturismi ma aumenta nel contempo la domanda di servizi innovativi per sportivi, nostalgici, curiosi e ambientalisti, insieme a questo va crescendo anche in termini numerici l’abbinamento con il turismo d’arte.


Su un totale di 18480 aziende agrituristiche – precisa la Coldiretti – 13854 offrono alloggio, 7.898 ristorazione, 2664 degustazioni e ben 9643 altre attività tra le quali prevalgono quelle escursionistiche (986), quelle sportive (831), corsi di degustazione, centri benessere, osservazioni naturalistiche, equitazione trekking e mountain bike.

Tra i clienti – conclude la Coldiretti – non mancano gli stranieri (25%) e i giovani (55%) con età compresa tra i 18 e i 35 anni, proprio grazie ad un notevole miglioramento del settore, che è in grado di offrire servizi diversificati tra loro che attirano non solo gli amanti della buona cucina e della serenità, ma anche escursionisti, nostalgici delle antiche tradizioni, sportivi, creativi e amanti dell’avventura.

 

 

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Feste natale: boom per vacanze in agriturismo

December 23, 2009 by · Leave a Comment
Filed under: capodanno 

Feste natale: boom per vacanze in agriturismo

Con l’intensa caduta della neve è boom di prenotazioni per le vacanze in montagna durante le festività di Natale. E’ quanto afferma la Coldiretti sulla base dei contatti internet sul sito www.campagnamica.it  specializzato nelle vacanze in agriturismo con le prenotazioni che vanno a gonfie vele per le aziende situate nei pressi degli impianti sciistici.

Secondo la Coldiretti, saranno circa 120mila gli italiani che trascorreranno il giorno di Natale in agriturismo con un aumento del 20 per cento rispetto allo scorso anno, sulla base delle indicazioni dell’associazione agrituristica Terranostra.

L’agriturismo sembra quindi resistere alla crisi anche per effetto – sottolinea la Coldiretti – della voglia di tranquillità in un momento di turbolenza economica che spinge gli italiani a privilegiare le vacanze più vicine a casa con una maggiore flessibilità nella programmazione. Buone le richieste per le aziende in montagna e per le sistemazioni prossime alle città d’arte, ai centri di interesse storico e culturale e agli impianti termali. Nelle festività natalizie gli operatori del settore sono impegnati ad offrire agli attenti consumatori servizi e ristorazione di qualità, pur mantenendo i prezzi sostanzialmente stabili, infatti la maggior parte delle aziende li ha mantenuti invariati rispetto allo scorso anno.


La capacità di mantenere inalterate le tradizioni enogastronomiche nel tempo è – sottolinea Terranostra – la qualità più apprezzata dagli ospiti degli agriturismi ma aumenta nel contempo la domanda di servizi innovativi per sportivi, nostalgici, curiosi e ambientalisti, insieme a questo va crescendo anche in termini numerici l’abbinamento con il turismo d’arte.

Su un totale di 18480 aziende agrituristiche – precisa la Coldiretti – 13854 offrono alloggio, 7.898 ristorazione, 2664 degustazioni e ben 9643 altre attività tra le quali prevalgono quelle escursionistiche (986), quelle sportive (831), corsi di degustazione, centri benessere, osservazioni naturalistiche, equitazione trekking e mountain bike.

Tra i clienti – conclude la Coldiretti – non mancano gli stranieri (25%) e i giovani (55%) con età compresa tra i 18 e i 35 anni, proprio grazie ad un notevole miglioramento del settore, che è in grado di offrire servizi diversificati tra loro che attirano non solo gli amanti della buona cucina e della serenità, ma anche escursionisti, nostalgici delle antiche tradizioni, sportivi, creativi e amanti dell’ avventura.

 

 

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