Agriturismo: sarà l’anno del boom?

Agriturismo: per le vacanze in campagna il 2010 sarà l’anno del riscatto. Per gli agriturismi si prevede una crescita delle presenze dell’8%
Turismo Verde-Cia, in occasione della firma della convenzione tra i ministri delle Politiche agricole e del Turismo, sottolinea la ripresa in atto nel settore dopo il deludente 2009 (meno 6 per cento le presenze). S’annunciano complessivamente, nell’arco dei dodici mesi, 15 milioni di pernottamenti e un complessivo giro di affari di un miliardo e 200 milioni di euro. Cresce la richiesta di aziende vicine alle terme o che hanno al loro interno centri benessere.
Troppo presto per parlare di un nuovo “boom”, ma sicuramente l’agriturismo “made in Italy” è in forte ripresa, valutabile, per quest’anno, intorno all’8 per cento. E’ quanto si rileva dalle prenotazioni fatte tra il periodo delle pur brevi vacanze pasquali e lo scorso ponte del 2 giugno. Vacanze che sono state una sorta di assaggio da parte dei futuri ospiti estivi, molti dei quali neofiti verso la “vacanza verde” e mossi non soltanto dai prezzi contenuti, ma anche dall’offerta variegata dell’azienda agrituristica, un’offerta di comfort e di attività sportive, di enogastronomia attenta e ricercata, di benessere all’interno della stessa azienda o tutt’al più nelle immediate vicinanze. E’ quanto afferma Turismo Verde, l’associazione agrituristica della Cia-Confederazione italiana agricoltori in occasione della firma della convenzione oggi a Palazzo Chigi tra i ministri delle Politiche agricole, alimentari e forestali Giancarlo Galan e del Turismo Michela Vittoria Brambilla per valorizzare e promuovere il turismo italiano.
Sono molte, infatti, le aziende -sottolinea Turismo Verde-Cia- che gravitano nei pressi di centri termali che, oltre ad essere centri salutistici, sono divenuti anche luoghi del benessere.
Tra le circa 1600 aziende agrituristiche presenti sulla guida on-line di Turismo Verde-Cia, oltre 700 sono vicine a centri termali ed il 10 per cento circa hanno un centro benessere al loro interno nel quale è possibile rilassarsi e ritemprarsi dallo stress urbano grazie a percorsi salutistici attraverso locali dedicati all’aromaterapia, bagni ed idromassaggi con il vino o il latte, massaggi al miele, agli agrumi, alla polvere di gusci di frutta secca, all’olio di peperoncino, menù disintossicanti a base di fiori ed erbe spontanee. Una formula, questo tipo di ospitalità, ch si sta rivelando vincente.
Le prenotazioni in queste aziende, che dedicano così tanta attenzione all’ospite e che sono chiaramente di livello medio-alto, sono aumentate di circa il 7 per cento, grazie anche agli stranieri, soprattutto francesi, spagnoli e americani, che, a differenza dei nostri connazionali (che hanno mediamente accorciato la loro permanenza nelle aziende agrituristiche a 4/5 giorni), hanno prenotato soggiorni settimanali per le loro vacanze in totale relax e alla scoperta -rimarca Turismo Verde-Cia- dei sapori, dei territori, mentre hanno riservato prenotazioni di circa 3 giorni negli agriturismi vicino alle città d’arte.
Complessivamente la presenza degli ospiti stranieri, attraverso i soggiorni nelle diverse tipologie di offerta agrituristica, si dovrebbe attestare nel 2010 intorno ai 10 giorni, con una previsione di oltre 15 milioni di pernottamenti negli oltre 18 mila agriturismi e di un complessivo giro di affari di un miliardo e 200 milioni di euro.
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