Corso di orticoltura biologica in Valle d’Aosta – Precedenza nelle iscrizioni ai gestori di strutture Agrituristiche

July 31, 2009 by admin · Leave a Comment
Filed under: Agricoltura biologica, Corsi 

 

Corso di orticoltura biologica in Valle d’Aosta

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L’Assessorato dell’ agricoltura e risorse naturali organizza, nell’ambito delle attività formative, un corso di orticoltura biologica che si terrà ogni venerdì dal 18 settembre al 16 ottobre 2009. Sono previste lezioni teoriche, che avranno luogo al Centro agricolo dimostrativo regionale di Saint-Marcel, dalle ore 16 alle ore 19, e una visita didattica, il 25 settembre, presso aziende agricole biologiche del Cuneese.

Gli argomenti delle lezioni verteranno sul confronto tra metodi di coltivazione, tecniche di coltivazione biologica di colture orticole (cavoli, porri, patate, carote, cipolle, insalate e vegetali a foglia verde), difesa biologica e conservazione delle orticole.

Al corso, curato dalla Direzione produzioni vegetali e servizi fitosanitari, potranno partecipare fino a venticinque allievi, con precedenza per coloro che operano in azienda agricola o agrituristica e l’ammissione di altre categorie a completamento della residua disponibilità. La quota di iscrizione è di cinquanta euro e il corso sarà attivato con un minimo di dieci iscritti.

Gli interessati potranno presentare domanda da lunedì 3 agosto a martedì 1° settembre 2009 all’Ufficio formazione e aggiornamento professionale dell’Assessorato, in località Grande Charrière 66 a Saint-Christophe (orario: lunedì-venerdì 9-12.30, martedì anche 14-16.30), oppure via fax al numero 0165.275204.

Il modulo di iscrizione e la locandina contenente le informazioni dettagliate sono disponibili presso l’ufficio sopraindicato e all’indirizzo internet www.regione.vda.it/agricoltura .

Per ulteriori informazioni è possibile chiamare i numeri 0165.275294 – 0165.275201.

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Agriturismo Poderi Val Verde

July 24, 2009 by admin · 1 Comment
Filed under: Agriturismo in Toscana, Video di agriturismi 

Agriturismo Poderi Val Verde

Agriturismo nel Chianti vicino a Castellina in Chianti. L’agriturismo “Poderi Valverde” è un piccolo borgo medioevale del XVII° secolo immerso nel bellissimo paesaggio del Chianti nel cuore della Toscana; un agriturismo dove fiori, cespugli di rose e molti rari tipi di orchidee ed erbe selvatiche fanno da cornice ai tanti vialetti che costeggiano il borgo, là dove, fino alla prima metà del secolo scorso, i contadini, indaffarati nelle loro faccende quotidiane, vivevano a contatto con la natura e con gli animali del bosco. Oggi, il terreno che circonda il borgo è divenuto un grande parco dove si trova la piscina con piattaforma rettangolare per i bambini e dove si gode la bellezza della natura incontaminata del Chianti, una sorta di paradiso perduto a due passi dalle famose città d’arte della Toscana.

Nell ‘azienda agrituristica “Poderi Valverde” si organizzano corsi di cucina, degustazione di vini del Chianti, escursioni trekking all’aria aperta, passeggiate in bicicletta e gli animali sono i benvenuti.
I proprietari della fattoria sono tedeschi e si occupano direttamente delle attività dell’agriturismo che, situato in una verde vallata del Chianti, in posizione molto panoramica, ha una capacità ricettiva di 6 appartamenti finemente ristrutturati con pavimenti in cotto originale, travi di legno ai soffitti.

Indirizzo:
Loc. Casanova di Ricavo
53011 Castellina in Chianti
Siena (Italia)
Tel. e Fax – 0577.74.02.66

www.poderivalverde.it


Prodotti tipici dell’agroalimentare: riconoscimento dop per la pagnotta del Dittaino e igp per l’abbacchio romano

July 23, 2009 by admin · Leave a Comment
Filed under: Agriturist, prodotti tipici 

 

 

Prodotti tipici dell’agroalimentare: riconoscimento dop per la pagnotta del Dittaino e igp per l’ abbacchio romano

Sono ora 179 i prodotti tipici agroalimentari italiani che hanno ufficialmente ottenuto dall’Unione Europea il riconoscimento DOP (denominazione d’origine protetta) e IGP (indicazione geografica protetta) ai sensi del Regolamento (CE) n. 510/2006 del Consiglio, del 20 marzo 2006. L’Unione Europea ha infatti appena riconosciuto, tra le carni fresche, l’IGP “Abbacchio Romano” (prodotto tipico del Lazio) e, tra i prodotti da forno, la DOP “Pagnotta del Dittaino” (prodotto tipico della Sicilia).

Degli 838 prodotti tipici DOP e IGP riconosciuti in Europa, i 179 italiani rappresentano il 21%; ci seguono, sempre più distanziate, la Francia con 165, la Spagna con 122, il Portogallo con 115. Fra le regioni italiane, conserva il primo posto l’Emilia Romagna con 26 specialità (14 DOP e 12 IGP), seguita dal Veneto con 25 (14 DOP e 11 IGP). La Sicilia, con la Pagnotta del Dittaino, prodotto tipico che si prepara in 18 comuni della valle del fiume Dittaino nelle province di Enna e Catania, è prima fra le regioni del Mezzogiorno con 17 prodotti (11 DOP e 6 IGP), seguita dalla Campania con 16 (8 DOP e 8 IGP). L’Abbacchio Romano (prodotto tipico che si ottiene nell’intero territorio della regione Lazio) porta a 15 (9 DOP e 6 IGP) i prodotti tipici laziali che hanno ottenuto il riconoscimento comunitario.

Con l’IGP dell’Abbacchio Romano, le carni fresche italiane con marchio d’origine salgono a tre, tutte IGP: erano infatti già iscritte nell’elenco europeo, l’Agnello di Sardegna e il Vitellone Bianco dell’Appennino Centrale. Con la Pagnotta del Dittaino DOP, sono cinque i prodotti da forno italiani con marchio d’origine, essendo già stati riconosciuti la Coppia Ferrarese IGP, il Pane Casareccio di Genzano IGP, il Pane di Altamura DOP e il Pane di Matera IGP.


A breve sarà pubblicato anche il Regolamento di approvazione dell’ Aceto Balsamico di Modena IGP, per il quale si è recentemente conclusa con successo l’istruttoria UE, sicchè l’Italia raggiungerà quota 180. Sono in attesa del riconoscimento DOP o IGP altri 73 prodotti tipici agroalimentari italiani. Agriturist (Confagricoltura) commenta favorevolmente il primato dell’Italia nella attribuzione dei marchi DOP e IGP ai prodotti tipici dell’agroalimentare: “Dalla crescita dei prodotti tipici a denominazione d’origine deriva non solo una preziosa opportunità di sviluppo per l’ agricoltura italiana, che privilegia soprattutto le coltivazioni e gli allevamenti tipici dei diversi territori, ma anche una occasione importante per proporre all’attenzione del turismo enogastronomico e dell’ agriturismo nuove mete, con tutto il patrimonio di cultura, natura e paesaggio di cui ciascuna di esse è artefice e custode”.  

 

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Nessun boom per l’agriturismo nell’estate 2009

July 16, 2009 by admin · Leave a Comment
Filed under: Inchieste 

 

Nessun boom per l’agriturismo nell’estate 2009

“Sull’andamento del settore – secondo Vittoria Brancaccio, presidente di Agriturist (Confagricoltura) – informazioni contraddittorie distanti dalla realtà”

Ferma presa di posizione di Agriturist (Confagricoltura) contro gli immotivati annunci di “boom” per l’agriturismo d’estate, affidata ad una dichiarazione del Presidente, Vittoria Brancaccio: “Le cifre sull’agriturismo diffuse recentemente da alcune fonti, pur sottostimando, a nostro giudizio, il reale andamento del settore, annunciano un boom che non esiste”.

Nel mirino di Agriturist, due recenti previsioni, pubblicate con ampio risalto dalla stampa, che ipotizzano, per l’agriturismo d’estate, rispettivamente, 500 mila ospiti con soggiorni medi di tre giorni per luglio, e 900 mila ospiti con 4,5 milioni di presenze per l’intera stagione estiva. Dati secondo i quali – sottolinea Agriturist – l’occupazione media dei posti letto negli agriturismi sarebbe appena del 25%, decisamente da crisi.

Niente boom, dunque, secondo Agriturist, che pure delinea, per il mese di luglio, uno scenario dell’agriturismo meno allarmante. Dei 198 mila posti letto disponibili nei 16.500 agriturismi italiani che offrono alloggio (+ 5% rispetto al 2008), saranno ospiti, anche secondo l’Associazione di Confagricoltura, poco più di 500 mila persone. Ma l’occupazione media dei posti letto arriverà al 34% (41% nel 2008), 9 punti percentuali in più di quanto ipotizzato da altre fonti. La durata media dei soggiorni sarà di 4,1 pernottamenti (4,9 nel 2008). I prezzi sono rimasti fermi e i costi di gestione, in un anno, sono cresciuti del 3%. I redditi delle aziende del settore subiranno così una flessione vicina al 10%.

 

 

 

Vista la crisi economica, Agriturist esprime soddisfazione per la tenuta della domanda, che conferma il gradimento del pubblico per la ricchezza di contenuti culturali, naturalistici ed enogastronomici della vacanza in fattoria.

Si registra, d’altra parte, la sofferenza delle imprese di agriturismo, costrette a congelare i prezzi, e spesso a proporre offerte last minute, a fronte di costi di gestione che, nell’ultimo triennio, sono lievitati almeno del 10% per fare fronte alla crescente richiesta di comfort e servizi complementari da parte degli ospiti, e alla necessità di più incisive strategie di promozione.

Agriturist, attraverso l’analisi delle visite al portale internet www.agriturist.it , delinea anche un quadro delle destinazioni preferite dagli appassionati di agriturismo.

Per quanto riguarda le regioni, Toscana, Lombardia e Liguria sono le più richieste da italiani, inglesi e americani; mentre, nelle scelte di tedeschi e francesi, la Liguria è scavalcata dalla Sardegna. Fra le prime dieci province più visitate, sette sono costiere (mare o laghi), con primato di Grosseto fra gli italiani; gli stranieri, invece, puntano innanzitutto su Siena e Firenze. 

Guardando infine a zone più circoscritte, in evidenza Grosseto (italiani), la Penisola Sorrentina e Perugia (inglesi e americani), e Verona (francesi).

 

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